Si è appena conclusa una grigia, noiosa, triste domenica di fine ottobre. Dicono che “nessuna notizia, buona notizia”, ma purtroppo le notizie ci sono…
“Non ho mai pensato a nessuna spallata, è un termine che non ho mai usato. E’ stato usato dalla stampa ma non mi appartiene”
E qual è il problema? Se i giornalisti non sanno fare il loro lavoro licenziali, tanto sono quasi tutti tuoi. E poi che discorso noioso! Non un insulto agli elettori dell’altra parte, non uno svenimento, neanche un malore piccolo piccolo, così per finta, niente. I comunisti, Marx, l’ideologia, la proprietà privata… mi aspettavo che da un momento all’altro tirasse fuori un vecchio discorso di Breznev. Ma finalmente si gettano le basi del partito unico! Partito unico del centrodestra, non di tutto quanto, che avete capito…
“Rainews24 è la rete degli sprechi. Ha ben 100 giornalisti e soltanto 3000 spettatori al giorno”
Che ci crediate o no, l’ha detto Mario Giordano, meglio noto come “il peggiore errore della carriera di Gad Lerner”. Non sappiamo quanto costasse lo Studio Aperto di Giordano, certo è che Giordano sfotte quelli di Rainews perché si sbattono ancora a fare i giornalisti seri, o a provarci almeno: osano persino fare inchieste (!!!) che hanno fatto discutere il mondo intero mentre, caro Giordano, il tuo circo televisivo faceva record di ascolti turbando per sempre gli adolescenti dall’ormone instabile con il backstage del calendario di Melita la diavolita. Ti piace vincere facile, eh?
Quando inizi a riascoltare la musica anni ‘80, a ricordare con nostalgia le minchiate di film che guardavi all’epoca, a rimpiangere di non mai aver guidato la Fiat Uno 45 del papà, a chiederti che fine abbia fatto l’altro tizio degli Wham ( non George Michael, l’altro, come si chiama… ) significa una cosa sola: stai diventando vecchio. Hai solo 26 anni ma la tua vita è già rivolta indietro e c’è ben poco che tu possa fare. E così quando muore il cumenda Zampetti non c’è “business” che tenga: taac! Un pezzo di te se n’è andato per sempre con lui, requiescat in pacem.
Concludo la serata con la mia adorata Milly, la Gabanelli. Ma dico, dopo un’ora e mezza di bile, novanta minuti in cui mi fai sentire come una nullità schiacciata dai poteri forti della finanza in combutta con i politici, almeno vuoi trovarmela in Italia la buona notizia finale? Un tempo scovavi, che so, piccoli comuni emiliani con il bilancio in attivo e contadini che coltivano i terreni della mafia. Oggi nulla, la buona notizia ce l’hai portata dalla Svezia, come se non sapessimo già che la loro pubblica amministrazione è precisa al millimetro; ed io, piccolo italiano tragicamente abituato al “provi a chiedere domani all’altro ufficio, che oggi è chiuso“, ho finalmente perso ogni speranza. Vorrei emigrare, accidenti.
10 Commenti
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Non so se mi ha scosso di più la morte del cummenda o Giordano che da lezioni di giornalismo…
Son cose a cui non vorremmo mai assistere
“Uè… Milano-Cortina… un giro d’orologio!”
Grazie di tutto Zampetti… ci mancherai!
Vi prego, ditemi che Giordano non esiste, che è solo un ologramma.
Si Lame, certo, Giordano non esiste, non esiste! Ma adesso calma, sta calma, è tutto finito, era solo un brutto sogno…
Sottoscrivo appieno tutto. Berlusconi ha ragione, lui non ha mai parlato di spallata, come è vero che non c’è stato mai un editto bulgaro, come è vero che la sua chioma è paragonabile a quella di Roger Daltrey degli Who dei bei tempi.
Su Giordano poco da dire, c’è ancora chi considera il suo studio aperto un telegiornale. (E tra questi non c’è mario giordano!)
Su milly, non ‘ho vista domenica…rivedrò in streaming se ho tempo.
Sul blog, ottimo direi
Mi ritrovo in quel che scrivi e come lo fai (addirittura hai un passato astrofilo..! e io che pensavo di essere l’unico pazzo furioso…)
Ciao
F
Ok, Francesco.
Serietà sarebbe dire quando e dove è stata detta la frase della spallata.
Radio? TV? Giornali?
Attenzione a dare per scontato un “si dice”.
l’editto bulgaro?
ma hai letto la trascrizione integrale?
si dice, si dice…
Non so, fai tu, sono diciotto mesi che stanno a dire che questo governo deve andare a casa così da potersi piazzare loro sulle poltrone. Non avrà detto spallata, ma quello spera.
Adesso sostengono che, siccome i sondaggi dicono che l’80% degli italiani non vuole più Prodi, si deve rivotare.
rivotiamo.it
c’è pure il sito, pubblicizzato accanitamente dai telegiornali mediaset.
Io credevo che per sondare il consenso popolare ci fosse una cosa ben regolamentata chiamata “elezioni”, non i sondaggi.
Eccerto, è stato frainteso! :dry: