Sussulto di civiltà  a Bari: l’anagrafe delle unioni civili ( aspettando i Dico a Roma )

Bari

Per il momento la notizia è relegata alle cronache locali, ma c’è da scommettere che ha tutte le carte in regola per riaccendere il dibattito sui Dico.

Si tratta di una disposizione del Sindaco Michele Emiliano affinchè all’anagrafe vengano riconosciute le convivenze per vincoli affettivi, senza discriminazione alcuna tra coppie etero ed omosessuali. E’ dallo scorso 8 marzo che la delibera si scontra contro la netta opposizione non tanto del centrodestra ma, indovinate, della Margherita. La Curia barese non manca di far sentire la propria ostilità  a provvedimenti del genere, parlando di una mossa inopportuna e dettata dall’ ideologia.

E’ solo un piccolo passo, una parte delle istituzioni finalmente si sforza di riconoscere l’esistenza e la dignità  di certe realtà , la parola passa a Roma, che deve decidere se queste persone di cui si parla meritano un riconoscimento più completo, fatto di diritti, o se si intende continuare a sottostare all’ideologia – quella si vera e pervasiva – di cui si nutrono i finti paladini della famiglia.

EDIT: maggiori dettagli sul sito del Comune di Bari.

Anche il comune di Bari istituisce un’anagrafe delle unioni civili di fatto, tenendo conto dei vincoli affettivi senza distinzione tra unioni omosessuali ed eterosessuali.

Lo ha deciso il Sindaco Michele Emiliano con proprio atto amministrativo che riporta le relative disposizioni a cui dovranno attenersi i delegati alle funzioni di Ufficiale d’Anagrafe della Ripartizione Servizi Demografici.

Nello specifico queste le norme per l’ iscrizione al registro:

  • all’atto della richiesta di costituzione di famiglia anagrafica, dovrà  essere raccolta e trascritta formalmente, oltre alla indicazione dell’intestatario, anche il tipo di vincolo che motiva la richiesta stessa, in attuazione dell’art. 4 del D.P.R. n. 223/89;
  • nel caso di coabitazione per “vincoli affettivi”, la richiesta di costituzione di famiglia anagrafica dovrà  essere sottoscritta da ambedue gli interessati, alla presenza dell’Ufficiale d’Anagrafe incaricato;
  • i componenti della famiglia anagrafica, anche separatamente, possono richiedere il rilascio di una attestazione che riporti quanto da loro dichiarato all’Ufficiale d’Anagrafe incaricato, che vi provvede previa verifica della sottoscrizione di entrambi i richiedenti, nonché dell’esistenza dello stato di coabitazione degli interessati stessi, sulla base della documentazione esistente agli atti;
  • nel caso in cui la richiesta di cui al precedente punto 3 sia presentata da persone che già  costituiscono famiglia anagrafica, ma per le quali non esiste la dichiarazione formalmente sottoscritta di cui al precedente punto 1, l’Ufficiale d’Anagrafe incaricato farà  sottoscrivere agli interessati la conferma di coabitazione per vincoli affettivi, contestualmente alla richiesta di attestazione.

1 Commento/i

  1. bellissimo


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