
Se la prof è nuda la scuola torna improvvisamente al centro dell’attenzione.
La scuola, questa istituzione pubblica o privata a cui si iscrivono i propri figli per recuperarli dopo cinque anni diplomati, non importa quel che accade in mezzo. Finchè non scoppia lo scandaletto: una prof nuda riempie pagine di giornali, e scatena il traffico sui motori di ricerca ( adesso voglio vedere :whistle: ), solletica gli antichi istinti perbenisti, scandalizza le altre prof immacolate ( “Credevo di svenire. Non sono stata a sentirla, ero sotto choc, ho lasciato l’aula e sono corsa dalla preside alla quale, ho raccontato quello che avevo visto” ). Patonza power ! Magari ci scappa anche qualche puntata di Porta a Porta…
A chi importa invece se ci sono istituti che semplicemente non funzionano, strozzati da fondi che scarseggiano ma, a dirla tutta, più spesso oppressi dall’eterogenesi di piccoli e piccolissimi interessi particolari; abbandonati al loro destino dalla politica che, pur di mostrare impegno, aggrava il tutto sfornando riforme strampalate ad ogni sol che sorge. La riforma dell’autonomia scolastica ha trasformato le scuole in aziende concorrenti tra loro, i presidi in piccoli manager in erba il cui successo si misura esclusivamente dal numero di studenti iscritti, genitori e studenti in consumatori che, in quanto tali, pretendono il prodotto finale: il titolo.
Per fortuna alti difensori della morale rimuoveranno l’immonda provocatrice di innocenti teenager. Lei si darà al porno come professione, i genitori navigheranno dall’ufficio di mattina, i pargoli se la godranno invece il pomeriggio, comodamente da casa: problema risolto e saremo tutti più felici.
6 Commenti
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Proprio così….fino alla prossima volta, al prossimo scandaluccio. :rolleyes:
Gli scandalucci piacciono, infatti questo post è diventato in poche ore il terzo più letto da quando esiste questo giovane blog, subito dopo quello sulle – a questo punto direi mitiche – palle di natale, che spopolano in ogni stagione. :ave:
Tornando alla vicenda, spuntano nuovi dettagli: lei non era affatto nuda come mamma l’ha fatta, a sentire il racconto della morigerata professorina che ha scoperto l’”orgia”, ma era vestita. In compenso pare che stesse insegnando agli allievi l’arte della fellatio :asd:, ma conoscendo i giornalisti mi aspetto che altri dettagli più o meno importanti cambino o vengano smentiti nei prossimi giorni.
Alla fine è probabile che i RIS di Parma, inviati su esplicita richiesta di Bruno Vespa, stabiliranno che in quell’aula, in quel giorno, a quell’ora, si stesse svolgendo una normalissima lezione di trigonometria a proposito del seno :angel:
Viva l’ipocrisia
capito eh come funziona lo storia..
:angel:
nel giro di poche ore da quando la pagina è stata indicizzata dai motori di ricerca gli accessi si sono quadruplicati :ave:
Italiani popolo di voyeur :canta:
Da repubblica.it
Poveri, innocenti piccini… :angel: