
Due pallottole, recanti il marchio della criminalità organizzata barese, hanno ammazzato ieri a Bari un ragazzo di diociott’anni, incensurato e innocente. A dirla tutta Giovanni Montani una colpa ce l’aveva: era nipote di un vecchio boss della città , in carcere da 15 anni. Lui non aveva alcun legame con la malavita, viveva la sua onesta vita, giocava a calcio nel Bari Primavera sognando magari di sfondare, come tutti i ragazzi di Bari, sulla scia del successo di Cassano. Tutto finito, questi vigliacchi fanno fuori gente che non ha colpe, solo per regolare i conti con la “famiglia”.
A Bari è emergenza criminalità da più di un anno, e nessuno lo sa; se ne occupano giornali e tv locali, si è chiesto aiuto a Roma già ai tempi del Governo Berlusconi, ma fatti concreti niente. I TG nazionali sono troppo occupati a riferire le deliranti dichiarazioni di qualunque mezza calzetta di politico, la cronaca minuto per minuto dell’emergenza dei bagni in Parlamento e l’urgenza di trovare una soluzione tecnica per non non far incontrare nei suddetti deputati transgender e isteriche ex-soubrette in cerca di pubblicità .
A Bari può capitare di essere aggrediti mentre si passeggia la sera in pieno centro, da bande di ragazzini che non sono gli scugnizzi di Bari Vecchia, non sono nemmeno extracomunitari, con buona pace dei razzisti, si tratta bensì di viziati figli di buon padre, delle cui attività vandaliche i genitori o non sanno nulla o se ne fregano.
Le azioni di gruppo, teppismo più o meno grave, sono a volte nient’altro occasioni per mostrare il proprio coraggio e la propria ferocia, prove di ingresso nella malavita organizzata, sempre alla ricerca di nuove leve.
Questo succede a Bari, e nessuno lo sa.
Intanto facciamo la guerra ai terroristi, mandiamo soldati a migliaia di km di distanza, accettiamo misure di sicurezza invasive della nostra privacy, l’intercettazione e conservazione dei dati personali, mentre il nemico ce l’abbiamo in casa, ora come da decenni a questa parte. Non gli abbiamo mai dichiarato guerra, non abbiamo mai davvero impegnato tutte le risorse possibili per sconfiggerlo, anzi, più di una volta la politica ha avuto rapporti più che equivoci con la malavita.
Io penso che uno Stato non ancora alla frutta come quello italiano potrebbe, se solo volesse e ricorrendo a misure drastiche d’emergenza, ridurre ai minimi termini le organizzazione mafiose. Nel frattempo si è tornato a parlare di esercito a Napoli, dove la situazione è infinitamente peggiore che a Bari. I soldati nelle strade non mi piacciono per niente, e tantomeno sono utili più di tanto in una città dove le ultime elezioni sono state il festival del voto di scambio. Lo Stato potrebbe, ma non vuole ?
2 Commenti
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LOSETO, LIEGGI, VIOLA, STRAMBELLI, ROMITO, PIANO, DE PALO, FUSCO, SALVAROLO, BOVO, BALDASSARRE, COLELLA, ALLEGRINI, IANNEO, AFELTRA, DELL’OGLIO,GRIECO INSIEME A TAVARILLI
SIETE VOI CHE POTETE CAMBIARE QUESTO MERIDIONE CHE FA SCHIFO!
http://asbari.the-kgroup.com/it/InfoPage.aspx?id=61893